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lunedì 7 aprile 2025

Aria Pura


Un racconto di coppia non ancora duale, ferma sull'equivoco della distinzione obbligatoria e necessaria per garantire la vera  libertà reciproca. Ma libertà da cosa? Dalla realtà concreta dei fatti?  Una risposta a lei, che nega l'evidenza, con la sua mente, ancora falsa, ancora immersa nell'impurità della contesa dialettica che tutto risolve.
La mancanza di sincerità, é falsità, la mancanza di trasparenza, significa slealtà, sfruttare la bontà e la vulnerabilità altrui si chiama cattiveria, non comprendere i bisogni di visibilità e onorabilità di chi ti sta sempre accanto per assisterti, attenderti, e aiutarti, si chiama rinnegamento e disinteresse ignorante il bene e infliggente ingiustamente dolore continuo e sofferenza gratuita.


Roberika,

Non ti scrivo per polemizzare, ma per chiarezza e rispetto verso ciò che sento — e verso la verità, anche quando disturba.

Non ti accuso di infedeltà fisica. Ma qualcosa si è rotto nel patto di fiducia, e sono i fatti, più delle sensazioni, a suggerirmelo.

La sera di venerdì è successa una cosa che non torna.

  1. Alle 21:30 ti ho scritto che sarei andato via, visto che non rispondevi.
    – Il tuo telefono era silenziato da oltre un’ora e mezza, proprio mentre mi aspettavo una risposta come di consueto.

  2. Alle 22:30 vedo la luce delle scale accendersi, e un uomo — non un’ombra, ma un uomo ben riconoscibile — uscire da casa tua.

  3. Alle 22:39 mi chiami.
    – In quella prima telefonata, mi dici che sei andata a mangiare da sola in Piazza Argentina, a piedi, che avevi il telefono in borsa e non l’hai controllato.

  4. Poi, alle 23:33, mi richiami.
    – In questa seconda telefonata, mi dici che eri a cena con un tuo amico, simile a tuo cugino, che lui ha lasciato la macchina lì da te, che siete andati a piedi, rientrati a piedi, e che è entrato solo per fare pipì dieci minuti.

Queste due versioni si contraddicono.
Se eri da sola, non potevi essere anche con un amico.
Se lui è entrato “solo per dieci minuti”, non poteva uscire da casa tua alle 22:30 dopo più di un’ora.

E quando mi hai detto: “Non ho fatto sesso con lui”,
non te lo avevo chiesto. Ma il bisogno di negare anticipatamente qualcosa è già, in sé, una rivelazione.

Non è la prima volta: ricordo anche quando ti ho vista andare via con l’uomo dei condizionatori mentre ti aspettavo per un gesto di cortesia.
Certe cose lasciano un segno.

Non voglio fare la vittima. Non sei mia. Ma nemmeno posso restare cieco.
Se mi vuoi nella tua vita, fammi spazio.
Altrimenti lascio posto all’aria, così che tu possa respirare pienamente, senza sentire il peso di ciò che non vuoi accogliere.

Ermanko



domenica 15 settembre 2024

La donna in crisi e la tecnica

**Teoria del Para-Guai: Quando l’Amore è “Cronico”**


Hai mai incontrato qualcuno che ti scarica la cronaca completa dei suoi malanni, dal raffreddore del '98 alla mania per l'igiene maniacale? Ecco, benvenuto nella mente del *Para-Guai*: quel genio delle scuse che, mentre ti racconta tutte le sue disgrazie, sta già facendo gli occhi dolci a qualche giovanotto palestrato. Ma attenzione! Non è solo una fuga dalla cena deprimente che aveva promesso; è un vero e proprio talent show di autocommiserazione che maschera una verità più piccante: una preferenza per le “botte di vita” con corteggiatori freschi di ormoni.

E per l'amore? Se due persone si amano davvero ma non riescono a stare insieme, quand’è che si dicono basta? Risposta: *Mai*. L’amore, si sa, è come l’influenza: anche se ti prende male, non se ne va mai del tutto.

**Teoria del Para-Guai Femminile: Un'Analisi Psicologico-Sociale**

In questo articolo, esploreremo una teoria denominata "Para-Guai Femminile", che analizza il comportamento di alcune donne nel contesto di relazioni sociali e amicali. Questo modello si manifesta quando una donna continua a elencare difetti, malattie, disturbi e problematiche personali come manie, ansie, fobie, o depressioni, al fine di allontanare potenziali impegni con un amico o conoscente. In realtà, ciò nasconde una motivazione più profonda e relazionale che riguarda la gestione delle sue priorità sociali.

### Dimostrazione della Teoria


Il soggetto femminile, denominato “Para-Guai”, tende a comunicare attraverso un linguaggio carico di lamentele, dichiarazioni di stanchezza e cronache cliniche di ogni sorta. Questi dettagli, reali o ingigantiti, servono da scudo contro il coinvolgimento in attività sociali impegnative, come cene o eventi, con persone percepite come meno stimolanti o problematiche per il proprio equilibrio psicologico. 

La teoria presuppone che questo comportamento non sia casuale, ma nasconda un disegno sociale preciso: mentre all'amico fidato o al conoscente problematico viene riservata una narrazione del disagio, il vero desiderio del soggetto è altrove, spesso rivolto verso corteggiatori più giovani e attraenti. Questi ultimi rappresentano non solo una distrazione piacevole, ma anche un canale per il rinnovamento energetico e ormonale, tipicamente innescato da incontri romantici o di natura sessuale. 

In questi contesti, il soggetto femminile, spesso descritto come una MILF (Mother I'd Like to F***), si trova in una fase della vita in cui desidera vivere una "seconda giovinezza" attraverso queste relazioni con giovani uomini energici. La priorità è data all'immediatezza di queste esperienze fisiche ed emotive, che distolgono l'attenzione dai fardelli quotidiani e dalle relazioni che percepisce come eccessivamente gravose o riflessive.


### Conclusione


Il *Para-Guai* non è un mero espediente per allontanare responsabilità sociali, ma piuttosto un riflesso di una complessa dinamica psicologica in cui la donna cerca di evitare situazioni che acuiscono il suo disagio psicologico, preferendo momenti di evasione con partner più giovani e affascinanti. In sostanza, l’elenco di problematiche personali diventa un codice comunicativo per esprimere la propria indisponibilità verso relazioni emotivamente impegnative o intellettualmente gravose.

Tuttavia, questa teoria porta con sé una riflessione più profonda sul concetto di amore e di legami emotivi intensi. Quando due persone si amano davvero, ma per fattori emozionali, emotivi o logistici non riescono a stare insieme, la domanda che sorge spontanea è: "Quando arriva il momento per dirsi basta? Quando capiscono che è finita?"

La risposta è paradossale: **mai**. 


Se l'amore è autentico, se le emozioni tra due persone sono genuine, il concetto di "basta" non esiste. Potranno allontanarsi fisicamente, attraversare periodi di distacco, ma quel legame profondo persiste. Non è semplicemente una questione di logistica o circostanze, ma di un filo invisibile che continua a unirli, anche quando sembrano non potersi più incontrare. Quindi, nel contesto del *Para-Guai*, questa dinamica si amplifica: nonostante le scuse e le distrazioni, quel richiamo emotivo verso un legame vero potrebbe non spezzarsi mai.

L’idea che due persone possano dirsi addio per sempre quando l’amore è sincero si rivela quasi impossibile. Anche se non riescono a stare insieme nella pratica, la fine non arriva mai davvero.

Don Erman